Chi lo avrebbe mai detto che quel ragazzino cicciottello dal caratterre chiuso a volte
anche un po' brusco, diventasse un giovane promettente imprenditore. Che realizzasse
l'idea che da tempo gli frullava per la testa di ideare un marchio sfruttando quell'odioso
nomignolo che lo aveva accompagnato volente o nolente in tutti questi anni
e che lo aveva
reso noto tra gli amici e i compagni di allenamento dell'Albaria: "Tonno".
" Non mi sono mai impegnato al massimo delle mie possibilità nello sport, è vero,
ma l'Albaria non hai smesso di credere in me. Mi hanno dato forza e fiducia nonostante la
mia volubilità. E' anche grazie al Club che oggi mi sento di avere le carte in regola per
dare inizio alla mia vita lavorativa e in un modo che spero possa essere da esempio a
tanti altri giovani come me alle prese con il proprio futuro". Ho girato tutto il
mondo grazie al Windsurf, ha continuato Alessandro, adesso lo voglio conquistare con
"Tuna Fish".
Tuna Fish è un marchio ideato dal giovane surfista per un tipo di abbigliamento che
risponde alle esigenze dei giovani sportivi come lui. "Non smetterò mai di surfare,
il mare è la mia vita, ma questa è una cosa per me altrettanto importante".
Alessandro Alberti, ha iniziato economizzando per mesi, per mettere da parte un piccolo
capitale da investire nella sua idea e al momento tutto quello che guadagna lo riinveste
per svilupparla. Il suo obiettivo è quello di lanciare Tuna Fish (il corrispettivo
inglese di Tonno) via Internet, in una rete di commercio internazionale. Il sito della
ancora timida "Casa di moda" è in cantiere e sarà terminato nel gennaio del
2001. "Spero di potere andare avanti diretto come un treno - ha sottolineato l'atleta
dell'Albaria - le mie idee corrono in fretta. Una volta reso noto Tuna Fish, vorrei dare
vita ad un tipo di oggettistica che in qualche modo riprenda i colori e i moti del mare,
anche gli odori, con un profumo che spero di lanciare il prossimo settembre. "Tuna
Fish, Profumo di Mare". Sono circa una decina già a Palermo, i negozi che espongono
e vendono il marchio del "Tonno nostrano". Le iniziative del giovane
imprenditore, però, non si esauriscono: dopo l'ultima sfilata di novembre, è in
preparazione quella estiva per i primi di giugno. E' per questo che tra un'uscita in mare
e l'altra, Alessandro al momento, si dedica allo studio degli ultimi tessuti, della moda
all'avanguardia giovane-sportiva e delle richieste di mercato a livello
internazionale."Vorrei ringraziare tutti gli amici e compagni di allenamento
dell'Albaria che mi hanno sostenuto in questa iniziativa anche semplicemente indossando i
miei capi".UNA VOLTA AVREBBE DETTO:
"TONNO"? NO GRAZIE ....
ALESSANDRO ALBERTI!
Alessandro Alberti, allora il più piccolo del gruppo, quando
iniziò a fare surf era solo un bambino con qualche chilo di troppo, ma per tutti era il
mitico "Tonno", nomignolo che si porta ancora dietro. Da una quindicina d'anni,
lui, messosi in mostra come assiduo surfista, di quelli che escono in mare con qualunque
tempo, anzi, "tanto peggio, tanto meglio", è il Tonno più conosciuto d'Italia.
Famoso per le sue imprese sul surf, per la sua passione per il mare, gli allenamenti e le
regate disputate con altri surfisti dell'Albaria in ogni angolo del mondo, ma anche per le
sue "marachelle", per il suo atteggiamento a volte irriverente, eternamente
goliardico, che con il crescere dell'età va, comunque, inevitabilmente sfumando: Anche
Tonno da qualche anno sta crescendo. Ci si stupisce di trovarlo pensoso, a volte persino
preoccupato. Così, si ha proprio l'impressione del tempo che passa, anche se sembra
impossibile che Alessandro, il bambino prodigio che andava sul surf, possa mai in un
giorno lontano, invecchiare anche lui. Alessandro Alberti si porta nel cuore le gioie più
grandi della sua carriera sulle tavole a vela. Anzitutto, la vittoria assoluta nel
Windsurf World Festival `96, che è, come per un pilota di macchine palermitano, aver
vinto almeno una volta la Targa Florio. Poi, una lontana vittoria nelle acque dell'isola
di Man, dove nessuno o quasi, lo conosceva ed aveva ancora l'aspetto del bambino prodigio.
Ma il suo palmares porta una serie di titoli nazionali, primo ai Giochi della gioventù
88, campione italiano Mistral jr nello stesso anno, tricolore jr di free style, persino un
titolo europeo, sempre nel free style, un tricolore assoluto raceboard, vari secondi
posti, un undicesimo ai mondiali assoluti in Giappone fra i pesanti ed, infine, un primo a
Hyeres nella silver fleet della preolimpica. Alberti ha vinto, anche da assoluto favorito,
alcune regate nazionali di classe olimpica, a mare e sui laghi del nord, tornando a casa
con la coppa più grande. Tonno, che dico, Alessandro la porta con slancio ai genitori,
Michele e Francesca, eternamente accusati di averlo un po' viziato. Ma l'Alessandro
pensoso è sempre più frequente: "Ne varrà la pena di impegnarsi nel surf per un
altro quadriennio olimpico?" Anche a lui la vela italiana di oggi, all'eterna ricerca
di se stessa, dà a pensare. Ma la passione è quella, almeno per il momento. Ed
Aleassandro Alberti spinge, ancora una volta, la propria fiammante tavola Mistral verso il
mare e dà forza ritmicamente con le braccia, puntando la prua verso l'orizzonte. |